IV Assemblea Parrocchiale

5 - 12 dicembre 2005

 

In questa IV Assemblea parrocchiale come tema principale si è affrontato quello di far crescere l’AC parrocchiale, nella capacità di interrogarsi sulla vita, di approfondire e interpretare i fatti di attualità

Ormai è arrivato il momento di uscire dal nostro guscio, perché siamo Cristiani, siamo un’associazione, siamo cittadini del mondo, e perciò siamo tenuti a contribuire e a costruire, sotto un’etica cristiana, una realtà a misura di uomo, per la dignità della persona.

L’interiorità, cosa sia e come “portarla agli altri” è stato l’argomento d’inizio per ogni discussione in tutti i gruppi: giovanissimi, giovani e adulti.
L’interiorità, in parole povere, non è altro che il rapporto con Dio, vissuto nella vita di ogni giorno e nella vita di gruppo.
Dall’analisi affrontata è emerso, generalmente, che non si può parlare di interiorità di gruppo; non c’è un vero e proprio rapporto con Dio.
La soluzione sarebbe di avere momenti di preghiera “sentiti”, momenti di preghiera comunitari. Ciò dovrebbe servire, prima di tutto, a far crescere la nostra interiorità con Dio, per poi poterla “trasmettere” agli altri.
Le iniziative emerse, riguardo questo tema variano a seconda dei gruppi; tra le proposte: iniziare, per esempio, la riunione con i vespri, avere momenti di formazione spirituale, momenti di preghiera diluiti in tutto l’anno e non concentrati solo nei periodi più sentiti, avere rapporti con gli altri gruppi esterni.

Dalla discussione sull’interiorità si è passati, poi, ad analizzare quali siano i problemi di attualità della nostra realtà locale.
Come problema principale è emerso che, oltre ad un certo esodo verso altre parrocchie, vi sono molte persone che non frequentano i gruppi di AC. Questo perché oltre alla parrocchia, molto probabilmente, c’è un altro punto d’incontro più forte che le attira, oppure perché sono persone che “hanno vergogna” di farsi vedere a messa o di dire agli amici che frequentano un gruppo di AC.
Per risolvere questo problema bisognerebbe avvicinare le persone con feste, momenti di aggregazione collettivi…; bisognerebbe far capire alle persone che la parrocchia è sempre pronta a dare un sostegno morale, a dare una parola di conforto.
Un altro problema sociale, comunque non secondario, è quello degli anziani: oltre alle solite visite nel periodo di Avvento e alla festa degli anziani, questi rimangono soli per la maggior parte dell’anno.
Vista questa situazione, i gruppi continueranno a portare avanti il volontariato, gia iniziato in questo periodo di Avvento, per tutto l’anno e si impegnano ad accompagnarli dove serve, nei momenti particolari (Novene, feste,…).

Per quanto riguarda le iniziative proposte nella relazione di introduzione all’Assemblea, i gruppi si sono proposti di costituire un foglio di comunicazione mensile, un sito internet e di iniziare un viaggio attraverso la memoria dell’AC.

Alla conclusione dell’assemblea, dopo la lettura e l’approvazione della suddetta relazione, è stato proposto che le prossime assemblee abbino durata più lunga; due settimane, anziché una, sarebbero sufficienti per poter approfondire meglio i temi assembleali. Inoltre, è stato anche proposto di avere una piccola assemblea di verifica alla fine di ogni anno per poter fare un resoconto annuale sullo svolgimento delle attività parrocchiali.

 
Il Presidente Il Segretario
Agnese Tortora Vincenzo Ciancia
   

 

A Conclusione dell'assemblea, si è provveduto alle votazioni per l'elezione del nuovo Consiglio Parrocchiale, a norma dello Statuto Nazionale e dell'Atto Normativo Diocesano.

VERBALE DELLE VOTAZIONI

   
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