In questa IV Assemblea parrocchiale come tema principale si è affrontato quello di far crescere l’AC parrocchiale, nella capacità di interrogarsi sulla vita, di approfondire e interpretare i fatti di attualità
Ormai è arrivato il momento di uscire dal nostro guscio, perché siamo Cristiani, siamo un’associazione, siamo cittadini del mondo, e perciò siamo tenuti a contribuire e a costruire, sotto un’etica cristiana, una realtà a misura di uomo, per la dignità della persona.
L’interiorità, cosa sia e come “portarla agli altri” è stato l’argomento d’inizio per ogni discussione in tutti i gruppi: giovanissimi, giovani e adulti.
L’interiorità, in parole povere, non è altro che il rapporto con Dio, vissuto nella vita di ogni giorno e nella vita di gruppo.
Dall’analisi affrontata è emerso, generalmente, che non si può parlare di interiorità di gruppo; non c’è un vero e proprio rapporto con Dio.
La soluzione sarebbe di avere momenti di preghiera “sentiti”, momenti di preghiera comunitari. Ciò dovrebbe servire, prima di tutto, a far crescere la nostra interiorità con Dio, per poi poterla “trasmettere” agli altri.
Le iniziative emerse, riguardo questo tema variano a seconda dei gruppi; tra le proposte: iniziare, per esempio, la riunione con i vespri, avere momenti di formazione spirituale, momenti di preghiera diluiti in tutto l’anno e non concentrati solo nei periodi più sentiti, avere rapporti con gli altri gruppi esterni.
Dalla discussione sull’interiorità si è passati, poi, ad analizzare quali siano i problemi di attualità della nostra realtà locale.
Come problema principale è emerso che, oltre ad un certo esodo verso altre parrocchie, vi sono molte persone che non frequentano i gruppi di AC. Questo perché oltre alla parrocchia, molto probabilmente, c’è un altro punto d’incontro più forte che le attira, oppure perché sono persone che “hanno vergogna” di farsi vedere a messa o di dire agli amici che frequentano un gruppo di AC.
Per risolvere questo problema bisognerebbe avvicinare le persone con feste, momenti di aggregazione collettivi…; bisognerebbe far capire alle persone che la parrocchia è sempre pronta a dare un sostegno morale, a dare una parola di conforto.
Un altro problema sociale, comunque non secondario, è quello degli anziani: oltre alle solite visite nel periodo di Avvento e alla festa degli anziani, questi rimangono soli per la maggior parte dell’anno.
Vista questa situazione, i gruppi continueranno a portare avanti il volontariato, gia iniziato in questo periodo di Avvento, per tutto l’anno e si impegnano ad accompagnarli dove serve, nei momenti particolari (Novene, feste,…).
Per quanto riguarda le iniziative proposte nella relazione di introduzione all’Assemblea, i gruppi si sono proposti di costituire un foglio di comunicazione mensile, un sito internet e di iniziare un viaggio attraverso la memoria dell’AC.
Alla conclusione dell’assemblea, dopo la lettura e l’approvazione della suddetta relazione, è stato proposto che le prossime assemblee abbino durata più lunga; due settimane, anziché una, sarebbero sufficienti per poter approfondire meglio i temi assembleali. Inoltre, è stato anche proposto di avere una piccola assemblea di verifica alla fine di ogni anno per poter fare un resoconto annuale sullo svolgimento delle attività parrocchiali. |