Cari amici,
ancora una volta vengo, in punta di piedi, nell’intimità della vostra famiglia per un pensiero augurale che sento l’esigenza di fare ad ognuno di voi come vostro Padre e Pastore.
Insieme all’augurio ancora un “GRAZIE” per l’affetto e l’amicizia che avete voluto manifestarmi nell’ottobre scorso in occasione del mio XXV° di ordinazione sacerdotale.
Natale è la festa della luce e della gioia. Luce e gioia che ci vengono donate gratuitamente dal Bambino Gesù. La gran novità del Natale è qui: Dio, nonostante i nostri cuori spesso induriti, continua a volerci bene e ad avere fiducia di noi.
Innanzi a questa sconvolgente notizia vogliamo rimanere indifferenti o vogliamo lasciarci coinvolgere in questa meravigliosa storia d’amore che dura ormai da 2007 anni?
Auguro che il Natale aiuti ciascuno di voi a ritrovare la capacità di sognare un mondo di pace e di gioia per sé, per la propria famiglia, per la comunità parrocchiale, per il mondo intero.
Quello che vedete sul foglio accanto è un disegno del nuovo complesso parrocchiale. La Conferenza Episcopale Italiana ha comunicato la promessa di finanziamento dai fondi dell’8 per mille e a breve avremo l’assegnazione così potremo finalmente cominciare i lavori. Per continuare ad avere un punto di riferimento logistico per l’intera comunità, il Consiglio Pastorale ha pensato di installare un prefabbricato nello spazio del campetto da usarsi non solo per le celebrazioni ma anche per le diverse attività formative che la parrocchia offre. Si è pensato di dividere il territorio parrocchiale in 22 zone per mettere al corrente ogni famiglia di quanto andremo a realizzare. Ho già cominciato questi incontri con i capofamiglia e entro il mese di gennaio spero di poter avvicinare tutti. Come potete vedere dal foglio allegato, la cifra prevista è grande, ma il contributo a fondo perso che ci verrà elargito è un incoraggiamento che la Chiesa Italiana ci dà a non scoraggiarci. La cosa importante è ricordare sempre che se la parrocchia è la famiglia delle famiglie, la chiesa è la casa delle case e, dunque, appartiene un po’ a tutti noi.
Questo sarà l’ultimo Natale che passeremo tra le vecchie mura dell’attuale chiesa: quanti ricordi per ciascuno di noi sono ad esse legati, ma la vita non è fatta di rimpianti e bisogna proiettarsi nel futuro! |