Nel pomeriggio di venerdì ci siamo lasciati al sepolcro nuovo nel quale frettolosamente è stato deposto il corpo di Gesù e una domanda ci rattristava l’animo: se anche Gesù è finito nel sepolcro, chi può vincere la morte?...
Questa domanda ci ha accompagnato per i giorni del triduo ed ecco che oggi ripartiamo dallo stesso posto: il sepolcro. 
E’ ancora buio quando le donne vanno al sepolcro.
E’ buio dentro e fuori il loro cuore.
E’ il buio della notte.
E’ il buio del cuore ormai senza speranza.
Ecco, però, un barlume: la pietra è stata rotolata.
Chi sarà mai stato?
Pietro e Giovanni corrono al sepolcro: vedono e credono.
E’ la Pasqua di Gesù che ridona speranza al nostro cuore stanco e sfiduciato.
Quante preoccupazioni soffocano la nostra gioia di vivere!
Quante atrocità ci impediscono di guardare con fiducia al futuro!
Quanti egoismi ostruiscono la porta del nostro cuore impedendoci di amare fino in fondo!
Oggi anche noi andiamo al sepolcro di Gesù quando e ancora buio.
Chi ci darà la luce?
Chi aiuterà i nostri cuori ad aprirsi alla speranza?
Quando tutto sembra ormai compiuto e inutile ogni sforzo di cambiare le cose, ecco il grande annuncio:”Non sapete che un po’ di lievito fa fermentare tutta la pasta? Togliete via il lievito vecchio per essere pasta nuova: Cristo, nostra Pasqua, è stato immolato” (1 Cor 5,6-7).
Invito forte rivolto anche a noi.
Invito ad abbandonare il legame con il peccato.
Invito a farci testimoni dell’amore misericordioso del Padre che ha voluto sacrificare
Gesù perché noi potessimo riconoscerci suoi figli.
Pasqua: invito a camminare da risorti e comportarci da figli.
Pasqua: invito a sperare, contro ogni speranza, che il bene può ancora sconfiggere il male.
Pasqua: passaggio dalla paura all’amore.
Apriamo, dunque, i nostri cuori all’amore di Dio.
Lasciamo che l’amore di Dio rotoli via dal nostro cuore la pietra dell’egoismo, del rancore, dell’ingiustizie, della sfiducia…
Riprendiamo coraggio.
Non siamo soli nella lotta contro il buio del male. Il Risorto è con noi. E’ al nostro fianco per aiutarci a leggere gli eventi della vita alla luce della Sua parola.
E’ vicino a te, uomo o donna che vivi gli anni dell’anzianità per dirti che hai ancora qualcosa di buono da costruire per te e per chi guarda a te come ad un esempio da imitare.
E’ vicino a te, papà o mamma, che vivi con tanta ansia il tuo compito di educatore per dirti che devi seminare con coraggio il bene nel cuore dei tuoi figli perché poi sarà Lui a farlo crescere.
E’ vicino a te, giovane angosciato
dalle tante preoccupazioni per un futuro incerto per dirti che proprio tu non puoi lasciarti vincere dalla tentazione di chiudere il cuore alla speranza di un mondo nuovo.
E’ vicino a te, fanciullo che con spensieratezza vivi l’età della fanciullezza per ricordare a noi adulti che è necessario lasciare che il cuore resti sempre un po’ bambino, capace, cioè, di meravigliarsi sempre per le grandi opere che Dio realizza in e attraverso di noi.
E’ vicino a te, comunità cristiana di Gesù Risorto, per ricordarti che devi sempre guardare avanti e non fermarti innanzi alle tentazioni che ti vengono messe sul cammino di conformare la tua vita ad uno stile evangelico di comunione e corresponsabilità.
Signore Gesù,
all’alba di questo nuovo giorno
ci ricordi che la Vita vince la Morte.
Rendici capaci di crederlo davvero
e di vivere la gioia di chi è cosciente che ogni giorno, grazie a te,
è chiamato ad essere testimone del Tuo amore.
Fa che le nostre famiglie e la nostra comunità parrocchiale,
siano luoghi ove la speranza della Resurrezione è di casa
e nessun fratello trovi mai un macigno
che gli impedisca di entrare in casa.
Amen.
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