La chiesa di Gesù Risorto sorge nella zona rurale del Comune di Pagani, città ove sono venerate le spoglie mortali del grande dottore della Chiesa S. Alfonso Maria dei Liguori e quelle del Beato Tommaso Maria Fusco, sacerdote diocesano e fondatore delle Figlie della Carità del PP. Sangue.
Il territorio parrocchiale, pur facendo parte del Comune di Pagani, confina con i comuni di S. Marzano sul Sarno, S. Valentino Torio e Nocera Inferiore.
La chiesa è stata costruita tra il 1957 e il 1960 in seguito alla donazione di un piccolo apprezzamento di terreno di circa cinquecento metri quadri donati da Vincenzo Di Natale a S.E. Mons. Fortunato Zoppas, vescovo diocesano dell’epoca, proprio allo scopo di far sorgere una chiesa sul luogo ove sorgeva un’antica edicola votiva con all’interno un’immagine di Gesù Risorto dipinta su lamiera (attualmente il quadro in questione è di proprietà del sig. Lo Iacono Giuseppe, erede del Di Natale). Nella stessa epoca Francesco Bastia donava un apprezzamento di terreno di ugual misura al lato opposto del rivo S. Mauro.
La chiesa avrebbe dovuto essere costruita a cavallo del canale nelle due proprietà donate. Difficoltà tecniche ne impedirono la costruzione così come i donatori avevano ipotizzato. L’insistenza di Vincenzo Di Natale fece si che la chiesa fosse ugualmente costruita nella particella da lui donata grazie anche all’intercessione, presso la Curia dell’allora diocesi di Nocera dei Pagani, di Mons. Bartolomeo Mangino, vescovo di Caserta, originario di Pagani e amico di infanzia del Di Natale, (in merito è conservato in archivio parrocchiale un biglietto scritto e firmato di pugno da Mons. Mangino).
La chiesa fu costruita con l’aiuto non solo economico ma anche di “forza lavoro” dei fedeli della zona.
Affidata alla giurisdizione parrocchiale di S. Maria delle Grazie in Pagani (SA) e curata ad un cappellano inviato dal parroco per la celebrazione festiva e un minimo di catechesi.
Nel corso del tempo si sono succeduti come cappellani don Alfonso Desiderio, don Saverio Calabrese, don Antonio Palombo e don Vincenzo Leopoldo.
Con decreto del vescovo Mons. Iolando Nuzzi, il 15 agosto 1986 la chiesa viene elevata al grado di parrocchia distaccando il suo territorio in parte dall’originaria parrocchia di S. Maria delle Grazie e in parte dalla parrocchia di S. Sisto II in Barbazzano – Pagani (SA).
La nuova parrocchia fu affidata a don Antonio Guarracino che fece il suo ingresso domenica 5 ottobre 1986, festa della Madonna del Rosario.
L’aula di culto e la sacrestia erano gli unici locali a disposizione per le indispensabili iniziative catechistiche e pastorali in genere. 
Come primo passo si pensò di utilizzare il resto dell’apprezzamento di terreno abbandonato a se stesso, come area ricreativa per i ragazzi e i giovani. La cosa fu realizzata nel 1988 con il lavoro dei fedeli che provvidero alla recinzione, ad abbattere gli alberi esistenti e a livellare il terreno, ad attrezzare l’area con porte da calcetto e rete da pallavolo: uno spazio aperto come punto di aggregazione accanto alla chiesa era stato creato, restava la difficoltà di luoghi coperti ove potersi riunire per i momenti formativi.
Si cominciò a pensare a come risolvere il problema.
L’occasione venne nella fase di preparazione alla visita del Papa Giovanni Paolo II in Diocesi, e in particolare a Pagani: bisognava smantellare i prefabbricati messi in opera all’indomani del sisma del 1980 allocati all’area della “vasca Pignataro” per crearvi un’area parcheggio. L’amministrazione comunale dell’epoca acconsentì alla richiesta di assegnazione di un prefabbricato di circa 80 metri quadri da allocare vicino alla chiesa parrocchiale. Il locale fu benedetto e aperto ai fedeli il 25 marzo 1992 ed è ancora funzionante come sala catechistica e ufficio parrocchiale.
Crescendo, però, le attività della parrocchia ci si rese conto di aver bisogno di spazi più ampi per cui dal 1997 si cominciò a pensare di comprare in zona un edificio che potesse svolgere funzione di canonica e locali pastorali. La cosa non fu possibile realizzarla per mancanza di fondi.
Nel frattempo alcune anomalie nella struttura dell’aula di culto resero necessaria una perizia tecnica dell’intero fabbricato che arrivò alla conclusione che erano necessari internati urgenti di consolidamento. Valutando si addivenne alla decisione di puntare all’acquisto di un terreno su cui fosse possibile poter realizzare il nuovo complesso parrocchiale.
In tal senso ci si cominciò a muovere dal marzo 2002.
Il 18 ottobre 2004 fu fatto l’atto di acquisto del terreno che, però, ai fini urbanistici, risultava destinato ad uso agricolo. Da subito si iniziò la pratica per il cambio di destinazione d’uso e, dopo tutti gli espletamenti burocratici, il 14 luglio 2006 l’amministrazione comunale di Pagani ha concesso autorizzazione alla costruzione del nuovo complesso parrocchiale.
Attualmente siamo in attesa di conoscere gli esiti della pratica inoltrata al competente ufficio della Conferenza Episcopale Italiana, tramite la Curia Diocesana, per avere accesso al contributo dei fondi 8xmille destinati alla nuova edilizia di culto. |